Filip David

Filip David è nato nel 1940 a Kragujevac, in Serbia, da famiglia di origine ebraica, che durante la seconda guerra mondiale venne letteralmente decimata. Il piccolo Filip riuscì a salvarsi dalla persecuzione nazista in circostanze rocambolesche. Laureato alla facoltà di Filologia e all’Accademia di Teatro, Cinema e Radiotelevisione, si formò ben presto come scrittore di drammi teatrali e anche per questo motivo fu a lungo responsabile della programmazione teatrale della RTB, la Televisione di Belgrado, da cui venne cacciato dopo aver fondato un sindacato indipendente. Figura carismatica di intellettuale a tutto tondo, ha sempre alternato la sua attività di scrittore, sceneggiatore e drammaturgo con l’impegno politico. Nel 1989 fondò a Sarajevo l’Associazione degli Scrittori indipendenti e l’anno successivo il celebre Beogradski krug (Circolo belgradese), che diventò uno dei punti di riferimento per tutti quegli intellettuali e cittadini che si opponevano all’ideologia ultranazionalista del nascente regime di Slobodan Milosević. Nel 1999 aderì al Gruppo 99, che raccoglieva alcuni tra i più importanti nomi dell’intelligencija della ex Jugoslavia, e nello stesso anno fondò il Forum degli Scrittori, in aperta opposizione all’Associazione degli Scrittori serbi, schierata su posizioni filogovernative. Per questo motivo il suo nome è stato a lungo nella lista dei cittadini “indesiderati” dalle autorità.
L’opera di Filip David, tradotta in diverse lingue, appartiene a pieno titolo alla letteratura contemporanea del fantastico. Ha scritto in prevalenza racconti che si misurano con il tema della morte e del sogno, avvolti in un’atmosfera magica e visionaria. In essi traspare spesso il suo profondo interesse per la letteratura cabalistica e la mistica ebraica. Tra le raccolte ricordiamo Bunar u tamnoj šumi (Il pozzo nel bosco oscuro, 1964) e Zapisi o stvarnom i nestvarnom (Scritti sul reale e l’irreale, 1968), ma il suo libro senza dubbio più apprezzato è Il principe del fuoco (1987) che gli è valso il prestigioso Premio Andri
ć nel 1988.
All’attività di scrittore David affianca quella di sceneggiatore cinematografico. A lui si deve, fra le altre, la sceneggiatura de La polveriera (Bure baruta, 1998), portata sul grande schermo da Goran Paskalijevi
ć. Attualmente è docente in pensione di Drammaturgia all’Accademia di Belle Arti di Belgrado.
Pare che durante un’intervista, alla domanda su quali scrittori contemporanei amasse di più, Ivo Andri
ć abbia risposto: «Amo Kiš, Kovač e David, ma soprattutto David».

Opere in italiano
Il riscatto, in N. Janigro (a cura di), Dizionario di un paese che scompare. Narrativa dalla ex-Jugoslavia, manifestolibri, Roma 1994, pp. 179-181
Frammenti di tempi tenebrosi, Edizioni e, Trieste 1996
Il principe del fuoco, Zandonai, Rovereto 2009