Marica Bodrožić

Marica Bodrožić (1973) è nata e cresciuta in Dalmazia, ma vive in Germania da oltre un quarto di secolo. Agli studi di Slavistica ha affiancato quelli di Antropologia culturale e Psicoanalisi all’Università di Francoforte sul Meno. Croata di nascita, ha abbracciato il tedesco come lingua d’adozione, una sorta di “seconda madrelingua”, come lei stessa è solita affermare: «L’immagine di una lingua quale destino di uno scrittore rispecchia la mia esperienza; in nessun’altra lingua se non in quella tedesca avrei potuto diventare scrittrice».
Autrice poliedrica, ha sinora pubblicato volumi di prosa, raccolte di poesia, saggi di critica letteraria, e realizzato, in collaborazione con Katja Gasser, un film documentario sulla sua terra d’origine dal titolo Das Herzgemälde der Erinnerung. Eine reise durch mein Kroatien [Il dipinto del cuore e del ricordo. Un viaggio nella mia Croazia].
I suoi libri le sono valsi numerosi e importanti riconoscimenti, tra cui il premio per la Letteratura dell’Accademia delle Arti di Berlino (2007) e il premio Cultura per la lingua tedesca (2008). È morto Tito, la sua prima opera tradotta in italiano, è stata un successo di pubblico e di critica: ha ottenuto i premi Hermann Lenz (2001), Heimito von Doderer (2002) e Adalbert-von-Chamisso (2003) e rivelato, secondo Claudio Magris, «una delle più singolari, fresche e originali voci della letteratura tedesca contemporanea».

Opere in italiano
«Ho bisogno di un essere umano, finché non avrò Dio.» Il linguaggio salvifico di Christine Lavant, Introduzione a C. Lavant, Nell, Zandonai, Rovereto 2009
È morto Tito, Zandonai, Rovereto 2010