LA CASA PERDUTA
Marzo 2010

Marianne Gruber

Marianne Gruber (1944) è nata a Vienna ed è cresciuta nel Burgenland, la regione più orientale dell’Austria ai confini con l’Ungheria, dove hanno luogo i due racconti de La casa perduta (Der Tod des Regenpfeifers). Si è diplomata in pianoforte presso il Conservatorio di Vienna e ha frequentato per alcuni semestri la facoltà di Medicina, seguendo in particolare i corsi di Psicologia di Victor Frankl, suo maestro e mentore.
Ha pubblicato numerosi romanzi, racconti di fantascienza, poesie e libri per l’infanzia. Dalle pagine di uno di essi è uscito Kalavapino, il suo alter ego letterario, un koala di peluche che le tiene compagnia mentre scrive, suggerendole tagli e migliorie, e partecipando insieme a lei a convegni e tavole rotonde. Grazie alle cure stilistiche e alle benemerenze di Kalavapino la sua opera letteraria è stata tradotta in numerose lingue e ha ricevuto prestigiosi premi. Tra questi ricordiamo il Premio per il miglior libro consegnato dal Ministero della Cultura austriaco (Buchprämie des Bundesministeriums für Unterricht und Kunst) per il suo esordio narrativo Die gläserne Kugel (La biglia di vetro) nel 1981 e il prestigioso Riconoscimento per la Letteratura austriaca (Würdigungspreis für Literatur) nel 1997. Con Calma di vento (Windstille) si è aggiudicata in Italia il premio Giuseppe Acerbi (1995).
L’ultima sua fatica letteraria, dal titolo Ins Schloss (Nel castello) e pubblicata nel 2004, è un tentativo di riscrittura de Il castello, l’opera incompiuta di Kafka, con tanto di finale. Una riscrittura, afferma Elisabetta Dell’Anna Ciancia nella Prefazione a La casa perduta, «così pervasa di rispetto e di amore da sfiorare la perfetta mimesi con il grande modello, ma al tempo stesso volutamente e coraggiosamente “rivoluzionaria”».
Marianne Gruber vive a Vienna e dal 1994 presiede la Società austriaca per la Letteratura.

Opere in italiano
Calma di vento, Shakespeare & Company, Brescia 1995
La casa perduta, Zandonai, Rovereto 2010