Aprile 2010

Paul Celan
Paul Celan (Czernowitz 1920 - Parigi 1970) è stato senza dubbio il più grande poeta tedesco del XX secolo. Nel corso di tutta la sua vita soggiornò tuttavia in territorio germanofono per non più di pochi mesi: mai come nel suo caso la lingua-madre fu solo ed esclusivamente lingua della madre, ebrea della Bucovina morta in un lager nazista nel 1944. Così non è forse un caso se tutti i poeti di lingua tedesca con cui egli intrattenne rapporti furono soltanto donne (Ingeborg Bachmann, Nelly Sachs, Rose Ausländer), mentre i poeti francesi da lui frequentati furono solo maschi (Yves Bonnefoy, René Char, Henri Michaux). Lettore di tedesco all’École Normale Supérieure di Parigi per gli ultimi tre lustri, ebbe infine rapporti, pur intermittenti e problematici, con filosofi sia tedeschi sia francesi (Martin Heidegger, Theodor W. Adorno, Jacques Derrida). Non poco per un autore che fece della solitudine una virtù, se non addirittura “la” virtù.
Da questa solitudine popolosa, che coltiverà strenuamente fino al suicidio finale, non potevano nascere che frammenti – ma frammenti che, riuniti nella loro accidentale sequenza, danno un accidentato, fascinoso intero: i Microliti.
Opere in italiano
Paul Celan-Nelly Sachs: Corrispondenza, a cura di A. Ruchat, il melangolo, Genova 1996
Scritti romeni, a cura di M. Mincu, Campanotto, Udine 1999 [1994]
Sotto il tiro di presagi, a cura di M. Ranchetti e J. Leskien, Einaudi, Torino 2001
Cerca di ascoltare anche chi tace. Lettere a Diet Kloos-Barendregt, a cura di P. Sars, Archinto, Milano 2005
Poesie, a cura di G. Bevilacqua, Mondadori, Milano 2008 [1998]
La verità della poesia. Il meridiano e altre prose, a cura di G. Bevilacqua, Einaudi, Torino 2008 [1993]
I. Bachmann, P. Celan, Troviamo le parole, a cura di F. Maione, nottetempo, Roma 2010
Microliti, a cura di D. Borso, Zandonai, Rovereto 2010

