Florjan Lipuš

Florjan Lipuš (1937) nasce nel villaggio carinziano di Lobnig, nei pressi Eisenkappel-Vellach (Železna Kapla-Bela), il comune più meridionale dell’Austria, a pochi chilometri dal confine con la Slovenia. Figlio di contadini, all’età di sei anni perde la madre, arrestata con l’accusa di fornire sostegno ai partigiani sloveni, poi deportata e uccisa nel lager di Ravensbrück, proprio mentre il padre prende parte alla seconda guerra mondiale tra le fila della Wehrmacht. Qualche anno più tardi, nel 1949, viene affidato a un istituto religioso, da cui uscirà per frequentare il seminario e laurearsi in Teologia. La sua lunga e feconda carriera di scrittore, assieme all’impegno in difesa della minoranza linguistica slovena in Austria, lo hanno consacrato come l’esponente più autorevole di questo piccolo ma affascinante universo letterario. Tra i fondatori nel 1960 e per lunghi anni direttore della celebre rivista letteraria “Mladje”, vero e proprio cenacolo della cultura sloveno-carinziana, Lipuš ha al suo attivo una decina di romanzi, dal 2003 è membro dell’Accademia slovena delle Scienze e delle Arti, e nel 2004 ha ricevuto il premio Prešeren, massimo riconoscimento culturale in Slovenia. L’educazione del giovane Tjaž (1972), la sua prima e più celebre opera, si basa su una vicenda in gran parte autobiografica. Presentato e tradotto in tedesco da Peter Handke nel 1981, è considerato il suo libro più raffinato, intenso ed emozionante.
Recentemente, Florjan Lipuš si è aggiudicato in Germania l’edizione 2011 del Premio Petrarca.

Opere in italiano
L’educazione del giovane Tjaž, Zandonai, Rovereto 2011