Brina Svit

Brina Svit è nata nel 1954 a Lubiana, dove ha svolto i suoi studi in Letteratura francese. Dal 1980 vive a Parigi, con il marito e i due figli. Collaboratrice del quotidiano sloveno “Delo”, oltre che romanziera è anche sceneggiatrice e autrice di tre cortometraggi realizzati in Francia. Ha inoltre scritto due pièces radiofoniche per France Culture: Entré dans ma vie par la fenêtre (Entrato nella mia vita dalla finestra) e Institutrice au fond du puits (La maestra in fondo al pozzo), e ha collaborato al book artist Silence des poissons (Il silenzio dei pesci) di Saso Urukalo, pubblicato in occasione dell’esposizione dedicata all’artista sloveno alla galleria Le Lys di Parigi nel 2003.
Il suo cortometraggio Nikola (1989) con Brigitte Fontaine, Joëlle Marelli, Areski, Maurice Bénichou, ha ottenuto il premio del pubblico al Festival di Dunkerque nel 1990, ed è stato trasmesso da ARTE. Le Balcon, cortometraggio che ha realizzato nel 1990 con Anemone, Léni Mérat et Francis Frappat, ha ottenuto il premio della giuria al festival di Grenoble nel 1991, ed è andato in onda su France 2. Brina Svit ha inoltre realizzato un film documentario con e su Jeanne Moreau, dal titolo De Jeanne à Zerline.
In Slovenia sono usciti quattro romanzi: April (1984); Navadna razmerjam (A semplici condizioni, 1998), scritto insieme al poeta sloveno Peter Kolsek; Con brio (1998) e Morte di una primadonna slovena (Smrt slovenske primadone, 2000), sua prima opera tradotta in italiano.
Nel maggio 2003 è uscito per le edizioni Gallimard il suo primo libro scritto direttamente in francese, Moreno, che in seguito ha tradotto in sloveno. I suoi romanzi sono tradotti in inglese, tedesco, greco, spagnolo.

Opere in italiano
Morte di una primadonna slovena, Zandonai, Rovereto 2007