copertina EDITORIALI DI ARCHITETTURA

Ernesto N. Rogers


EDITORIALI DI ARCHITETTURA


Prefazione di Angelo Torricelli
Con una nota introduttiva di Silvia Micheli
A cura di Gabriella Lo Ricco e Mario Viganò


ISBN: 978-88-95538-38-9

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In copertina: BBPR, Padiglione “Il labirinto per ragazzi” (pianta), nel parco alla X Triennale di Milano, 1954 (rielaborazione grafica di Francesca Ameglio Pulselli)
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«Architettura è, concettualmente, sinonimo di vita, e non solo di quella che sperimentiamo in noi, ma di quella che testimonia il nostro assaggio tra i vivi presenti per i vivi futuri: realizzare un’architettura è “presentificare” il passato e “infuturare” il presente. Chi non intende questi princìpi fondamentali è inutile che faccia l’architetto o insegni ad altri a diventarlo.»

Critici e polemici, i testi di Rogers raccolti in questo volume, pubblicato per la prima volta nel 1968, toccano temi di sorprendente attualità. La cultura architettonica in Italia e all’estero, di cui Rogers fornisce una lucida interpretazione, la denuncia della speculazione edilizia, la necessità del rinnovamento generazionale, i problemi che affliggono l’Università italiana, il valore della democrazia e il ruolo attivo dell’architettura nella costruzione della società futura sono solo alcune delle problematiche affrontate da Rogers, che spesso travalicano i confini strettamente disciplinari.
Un ideale comune percorre tutti questi testi appassionati e appassionanti: la fede nel valore civile dell’architettura.

Ernesto Nathan Rogers
(1909-1969) è tra le figure più significative della cultura architettonica italiana del Novecento. Laureatosi nel 1932 presso la facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, nello stesso anno fonda nel capoluogo lombardo lo “Studio architetti BBPR” insieme ai compagni di studi Gian Luigi Banfi, Lodovico Barbiano di Belgiojoso ed Enrico Peressutti.
A causa delle sue posizioni antifasciste, tra il 1943 e il 1945 si trasferisce in Svizzera, dove insegna presso lo Champ Universitaire Italien di Losanna e la Haute École d’Architecture di Ginevra, pur mantenendo vivi i suoi contatti con l’Italia. Dal 1947 al 1959 è membro dei CIAM e stringe rapporti con i maggiori rappresentanti del Movimento Moderno, tra cui Walter Gropius, Le Corbusier, Alvar Aalto e Sven Markelius. Dal 1952 è titolare del corso di Caratteri stilistici ecostruttivi dei monumenti e dal 1962 insegna Elementi di composizione al Politecnico di Milano. Tiene inoltre conferenze e corsi nelle più prestigiose scuole d’architettura internazionali, tra cui l’Architectural Association School di Londra e l’Harvard University. L’attività di docente, da lui svolta con impegno e passione, è anche l’occasione per riflettere sui problemi dell’insegnamento dell’architettura, sempre improntato a un approccio maieutico. Parallelamente alla pratica professionale e accademica, Rogers conduce un’intensa attività pubblicistica, che lo conferma come intellettuale di riferimento nella cultura architettonica italiana e internazionale.
Dopo essere stato redattore, dal 1933 al 1936, della rivista “Quadrante”, e aver diretto, nel 1946-47, il mensile “Domus”, dal 1953 al 1964 è direttore di “Casabella-continuità” e (insieme a Belgiojoso e Peressutti) della collana “Architetti del movimento moderno” per la casa editrice Il Balcone.
Tra le edizioni più recenti delle sue opere ricordiamo Esperienza dell’architettura (Skira, 1997) e Gli elementi del fenomeno architettonico (Marinotti, 2006).