Boris Pahor
IL PETALO GIALLO
Zibelka sveta
Traduzione di Diomira Fabjan Bajc
[TEMPORANEAMENTE
NON DISPONIBILE]
ISBN: 978-88-95538-04-4
In copertina:
Alessandra Spranzi, Cose che accadono #51, 2002-2004
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Quando mi hai accompagnato nel paese dei dannati, è stato l’amore a salvarci. Come già una volta, l’amore ha fatto rinascere anche me. E ora sono qui. Ecco perché è impossibile che io ti rinneghi. Come potrei? È assurdo pensare che chi è stato segnato dal male possa sprecare il dono dell’amore, al contrario: ne ha fame e sete con tutte le forze del suo animo e le cellule del suo corpo.
Un maturo scrittore sloveno, reduce dai campi di concentramento nazisti, e una giovane psicoterapeuta che vive a Parigi, la cui infanzia è stata funestata da una nascosta, ma non meno devastante, violenza familiare. Tra i due nasce improvvisa e quasi per caso una relazione intima, nutrita di un fitto scambio epistolare e di sporadici quanto intensi incontri, una relazione legata a un mistero che via via si dirada andando a descrivere un tragico percorso comune. E solo nella silenziosa profondità dell’amore i loro corpi, segnati da un destino di violazioni e abusi, sapranno ritrovare equilibrio e fiducia, perché la risposta alla violenza subita, prima di essere un atto di intelligenza, è un atto d’amore.
Il libro illumina, con la dolente lucidità di cui Pahor è maestro, il paradosso della ragione umana, prima sorgente di violenza e distruzione, e dà voce a pagine profondamente intrise di memoria, individuale e collettiva, pagine che scavano con rigore nelle libertà negate o soffocate da cui continuano a riverberare domande irrisolte, esistenze inquiete, conflitti dell’animo mai pacificati.
Boris Pahor (Trieste, 1913) è riconosciuto da tutti come il più grande autore vivente di lingua slovena. Vera e propria coscienza critica del Novecento, testimone diretto dell’atroce realtà della guerra e dell’inferno del lager, voce accorata di una minoranza linguistica molto spesso perseguitata e ridotta al silenzio, intellettuale “scomodo” per antonomasia, è uno degli scrittori più interessanti della letteratura mitteleuropea contemporanea e al tempo stesso più negletti nel panorama editoriale italiano. Tra le sue opere tradotte in italiano ricordiamo La villa sul lago (Rovereto 2002), Necropoli (Roma 2008), Qui è proibito parlare (Roma 2009). Dell’autore Zandonai ha pubblicato la raccolta di racconti Il rogo nel porto (2008) e il romanzo Una primavera difficile (2009).
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