copertina LA CAMERA BIANCA

Laurent Mauvignier


LA CAMERA BIANCA


Apprendre à finir

Traduzione di Alberto Bramati
Postfazione di Michel Bertrand


ISBN: 978-88-95538-12-9

schema caratteristiche del libro: numero di pagine e dimensioni

copertina piccolaLA CAMERA BIANCA ACQUISTA IL LIBRO
€ 12,50
Prezzo online scontato del 15%
aggiungi al carrello   € 10,60

Acquista questo libro nel formato ebook ACQUISTA L'E-BOOK
epub/mobi
aggiungi al carrello   € 7,90

In copertina: 
Ernesta Caviola, Interno P031, Genova 2000
Progetto architettonico: Antonio Lagorio
© Tutti i diritti riservati



VAI ALL'ELENCO DEI LIBRI

E non lascerò che tutto accada come una fatalità, non lo lascerò andar via, no, il dolore io me lo ricordo [...] questo no, io non lo lascerò, io non volevo, e mi ricordo che la cosa più folle era stata come mi ero aggrappata a lui, all’amore che avevo per lui, un amore solo mio, un amore per tutti e due, anche se lui non era d’accordo, anche se lui non voleva più.

Lui aveva un’altra e lei lo sapeva. Lui stava per andarsene e lei non poteva fermarlo. Ogni sera, sotto gli occhi dei figli, le scenate, le urla e la disperazione. Poi, all’improvviso, l’incidente d’auto, e lui immobilizzato in una camera d’ospedale. L’altra scompare. È solo lei che va a trovarlo ogni mattina, che può finalmente prendersi cura di lui. E quando il marito fa ritorno a casa lei lo nutre, lo lava, lo sostiene, registra con entusiasmo i suoi progressi quotidiani. Nella speranza che, recuperata la propria integrità fisica, torni a essere un padre affettuoso e un marito fedele.
Il vero dramma descritto da Mauvignier si svolge però nel corpo, nel cuore, nell’intima esistenza di questa donna tormentata che inganna se stessa. E non è soltanto l’assillo della gelosia e l’angoscia dell’abbandono, ma ancor più il dramma della parola interdetta, di una solitudine lacerante e senza via d’uscita. La voce della protagonista si leva diretta e nuda, inconsolabile, e ferisce come un coltello. Mauvignier riesce a coglierla, con sorprendente sensibilità, nel momento stesso del suo nascere: di qui il ritmo concitato, i pensieri che restano sospesi per inseguire altri pensieri, incalzanti e ossessivi. Perché a parlare davvero sono i silenzi, le esitazioni, l’incidersi muto del dolore nella carne. In tal modo, quasi inavvertitamente, quasi per sottrazione, una donna semplice e di modeste condizioni si innalza al livello delle grandi eroine amorose della letteratura.

Laurent Mauvignier (1967) è uno dei giovani scrittori francesi più apprezzati dal pubblico e dalla critica. Ha all’attivo sei romanzi. La camera bianca, il suo primo libro tradotto in italiano, è stato insignito del Prix Wepler e del Prix du Livre Inter.