Susanne Scholl
RUSSIA SENZ'ANIMA
Russland mit und ohne Seele
Traduzione al tedesco di Chiara Marmugi
ISBN: 978-88-95538-82-2
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In copertina:
Osman Bedel, Matryoshka Doll, 2008
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Nessuno sa quali saranno i prossimi sviluppi del Paese. Nessuno azzarda pronostici. I miei amici russi a volte tentano qualche previsione, ma con scarso successo. Quando non si sa che dire, ci viene in aiuto una celebre frase di Fëdor Tjutčev: «La Russia non si intende con il senno, in essa si può credere soltanto».
Mosca, centro nevralgico di un Paese immenso e contraddittorio, perennemente in bilico tra Europa e Oriente. È qui che l’autrice colleziona i tasselli di questo intenso reportage, un’indagine sulla storia più recente di una nazione in crisi d’identità, affidata alle testimonianze dirette dei suoi abitanti. La narrazione entra nella vita quotidiana di personaggi celebri e gente comune, nelle case e nei luoghi di lavoro, attraverso interviste – cercate, inseguite, rubate – che spesso si trasformano in vere e proprie confessioni, tra un ingombrante passato e l’incalzare drammatico dell’attualità. Ad accomunare la maggior parte di queste storie è l’esperienza sovietica, fatalmente impressa nella memoria collettiva: non a caso alcuni la considerano una ferita ancora aperta, mentre altri la rievocano con nostalgia. Tra speranza e disincanto, Russia senz’anima? nasce come monito contro ogni pregiudizio e come gesto di provocazione, stemperato però dall’empatia con cui la giornalista dialoga insieme ai suoi interlocutori. Nella consapevolezza che la distanza che ci separa dalla Russia si riduce notevolmente se anziché in cifre la si esprime a parole.
Susanne Scholl (1949) giornalista e scrittrice austriaca, dal 1991 quasi ininterrottamente fino al 2007 è stata corrispondente da Mosca per l’emittente ORF, subendo svariate censure e un arresto da parte delle autorità russe per le sue coraggiose inchieste sulla guerra in Cecenia. Premiata in Austria con diversi riconoscimenti dallo Stato e dal mondo culturale, ha al suo attivo tre saggi, altrettanti romanzi e una raccolta di poesie. È autrice, tra l’altro, di Ragazze della guerra (Voland, 2009), romanzo-reportage sulle donne cecene, scritto all’indomani della morte della collega e amica Anna Politkovskaja.
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