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la Redazione

 

Premio nazionale per la Traduzione 2009
"Premio speciale" a Zandonai Editore


Premio Dositej Obradoviæ 2010
"Questa casa editrice ha il merito di essersi impegnata
a presentare la letteratura serba in tutto il suo valore"

 

 Un eroe dissacrante va alla deriva nella notte mediterranea

  

 

L’incalzante romanzo di Nikolaidis è un rocambolesco viaggio nelle trame dei rapporti umani, uno su tutti quello tra padri e figli. Vincitore dell’European Union Prize for Literature 2011.

 

 

"Il pessimismo inarrestabile di Nikolaidis ha un bizzarro effetto tonificante."

 

 - The Indipendent - 

  

 

"Con la sua fama di ’bad boy’ Nikolaidis è uno dei più illustri scrittori montenegrini."

- The Economist - 


            

 

 

 

Mentre un incendio divora l’uliveto di famiglia, un giovane scrittore ripercorre anni di liti domestiche, dal rapporto conflittuale con il padre fino al recente abbandono della moglie. Braccato da simili pensieri fugge verso il centro di Dulcigno, antica potenza navale ormai ridotta a parco giochi per turisti, con l’unico intento di rimediare una sbronza colossale. Ma una parata di personaggi grotteschi lo costringerà a ritornare al fulcro di ogni sua ossessione: il padre.

Questa travolgente e dissacrante parabola sui rapporti umani è valsa a Nikolaidis l’European Union Prize for Literature.

 

 

 


 

 

*

 

 Una delicata presenza per intrecciare esistenze sospese 

 

 

Le parole di Anna Kim rompono silenzi e aggiustano memorie avvolgendo i personaggi con cura e sensibilità. Vincitrice dell’European Union Prize for Literature 2012.

 

 

"Un romanzo di una forza dirompente. Sotto il ghiaccio c’è un fuoco ardente." 

 

- Paul Jandl, Zürcher Zeitung -  

 

"Pagine che non si dimenticano facilmente.” 

 

Marta Topis, Urban - 

  

 

 

 

Un uomo cerca senza sosta da sette anni la moglie scomparsa in circostanze oscure, un altro, antropologo forense, analizza e identifica resti di corpi umani. Un’ossessione li accomuna: ricostruire identità perdute. A farli incontrare sarà l’eccentrica protagonista di questo romanzo dalle tinte noir, una voce narrante attenta a tutte le forme che la memoria può assumere. Attraverso di essa il passato andrà lentamente a ricomporsi in un quadro dove realtà e immaginazione sono fatte della stessa materia.

 

 

 

 

 


 

 

 

 


 

*

 

 

Un commiato necessario per ricominciare a vivere 

 

 

Vincitrice dell’European Union Prize for Literatur 2013Bodrozić dà voce agli intimi interrogativi della sua protagonista in un delicato ricamo di lirismo e coraggio

 

 

 

"Una delle più singolari, fresche e originali voci della letteratura tedesca contemporanea”
- Claudio Magris -

   

 

"Un libro imbevuto di profonda ispirazione e umanità”
- Süddeutsche Zeitung -

  

 

  

 

 

Il viaggio in treno verso l’uomo che ama si rivela per Nadezda un viaggio iniziatico alla scoperta della propria vulnerabilità. È il corpo, sono gli oggetti a narrare: le fossette sulle guance raccontano la benedizione di una felicità non sperata, le mani da marinaio di Ilja sono frastagliate e attraenti come le coste della Jugoslavia unita, il grande album dove il padre ripone con ossessivo scrupolo le libellule uccise rivela un inquietante segreto. 
A spingere Nadezda verso Ilja, unhappily married man, è forse proprio la rivolta contro quel padre violento e la fuga da una giovinezza trascorsa in un piccolo villaggio della Dalmazia – come se l’amore fosse un farmaco per dimenticare nel presente ciò che un tempo l’ha ferita.
Ne La memoria delle libellule Marica Bodrozić si fa attenta indagatrice della psiche e dei suoi tranelli, in un intenso monologo interiore a più voci nel quale il lirismo di una lingua immaginifica si unisce a una profonda umanità.