Novembre 2007
Joseph Zoderer
Joseph Zoderer è nato a Merano nel 1935. In virtù delle “opzioni” e del relativo trasferimento della famiglia nella Germania nazista dopo l’Anschluss, trascorre la sua infanzia a Graz e nel collegio svizzero di Widnau, periodo che fornirà la materia narrativa del bellissimo La felicità di lavarsi le mani (Das Glück beim Händewaschen). Interrotti gli studi universitari, nei primi anni sessanta è redattore presso i quotidiani viennesi “Kurier”, “die Krone” e “die Presse”, ma decide di abbandonare l’attività di giornalista per dedicarsi interamente alla scrittura. È del 1965 il suo primo romanzo, Der andere Hügel, che oltre quarant’anni dopo Zandonai propone in traduzione italiana (L’altra collina).
Zoderer è uno dei più grandi scrittori contemporanei di lingua tedesca ed è stato sinora tradotto e pubblicato dalle più importanti case editrici italiane. Membro dell’Accademia tedesca per la Lingua e la Poesia di Darmstadt, oltre a essersi aggiudicato il premio Catullo (1986), il premio F. Theodor Czokor (1987), il premio d’Onore della Fondazione Schiller di Weimar (2001) e il prestigioso premio Lenz (2003), recentemente è stato insignito del premio Walter von der Vogelweide e dell’Hermann-Hesse Stipendium.
Recentemente ha pubblicato in Germania presso l’editore Hanser un volume di poesie dal titolo Liebe auf den Kopf gestellt (L’amore appoggiato sulla testa).
Opere in italiano
Il silenzio dell’acqua sotto il ghiaccio, Einaudi, Torino 1989
L’abbandono, L’Editore, Trento 1991
Lontano, Mondadori, Milano 1991
La notte della grande tartaruga, Einaudi, Torino 1996
La vicinanza dei loro piedi, Nicolodi, Rovereto 2004
La felicità di lavarsi le mani, Bompiani, Milano 2005
Il dolore di cambiare pelle, Bompiani, Milano 2005
L’altra collina, Zandonai, Rovereto 2007
L’italiana, Bompiani, Milano 2007


